La veduta di Ano Syros dal traghetto.

Con gli occhi pieni di bellezza e tornato da soli due giorni dal mio viaggio all’ultimo minuto tra le isole Cicladi, in Grecia, vi racconterò la mia visita a Syros, Paros, Mykonos e Delos. Il primo viaggio all’estero dopo questi due anni terribili di pandemia, durante i quali ho rinunciato a diversi viaggi programmati.
Sono state due settimane incredibili dal 10 al 23 luglio 2022, organizzati in fretta e furia, dopo l’invito della mia cara amica Paola dell’università, che si è recata a Syros per studiare greco moderno. Io liberissimo di girare tra le Cicladi in maniera lenta, ho assaporato per la prima volta la bellezza greca e l’onnipresente vento Meltemi che rinfresca le isole in estate. L’isola che mi ha ospitato tutto il tempo è stata Syros, la capitale amministrativa delle Cicladi, dove si è scelto di non sviluppare il turismo, quindi c’erano tantissimi greci che hanno la seconda casa e pochi turisti. Un luogo speciale per la sua storia con la capitale Hermoupoli formata dalle antiche Ano Syros (la collina dei cattolici) il nucleo abitato più antico dell’isola risalente al IV secolo d.C. e Dili la collina abitata dalla comunità di religione greco-ortodossa. Il famoso musicista greco Markos Vamvakaris, grande maestro della musica rebetiko, è nato proprio ad Ano Syros. Ho visitato la Chiesa di San Giorgio e la Chiesa dell’Assunzione che conserva una piccola tavola cinquecentesca di El Greco (Theotokopoulos). La mia sistemazione era nella tranquillissima località di Azolimnos e ho potuto visitare tutte le spiagge dell’isola: Vari (con la sua baia fuori vento), Galissas (la più bella secondo me), Agathopes, Kini e tra tutte quelle raggiungibili via mare con l’escursione resterà indimenticabile la spiaggia di Grammata.

Ano Syros, il monumento dedicato al famoso musicista greco Markos Vamvakaris.
Hermoupoli, Chiesa di San Giorgio.
Syros, la spiaggia naturista di Armeos.
Syros, la spiaggia di Galissas.

La prima isola che ho scelto di visitare, spostandomi con i traghetti, è stata Paros con un solo pernottamento e la stessa cosa ho fatto per Mykonos. Arrivato nel primo pomeriggio a Paros mi sono subito recato nello splendido paesino di pescatori di Naoussa (nel nord dell’isola) di una bellezza assoluta! Le luci del tramonto sulle tipiche costruzioni bianche mi hanno lasciato un ricordo indelebile ed è stato emozionante perdersi tra i vicoletti della piccola città di pescatori.
Il mattino seguente l’ho dedicato alla visita di Paroikia, la capitale di Paros: prima tappa la Basilica della Madonna di Ekatontapilani del IV secolo, il Castello Franco per la cui costruzione nel Medioevo furono utilizzati i marmi del tempio di Atena, il piccolo ma interessante Museo archeologico e la Chiesa di Agios Konstantinos costruita al di sopra dell’antico tempio di Atena. Un monumento incredibile di Paroikia è una chiesa (Taxiarkhis) costruita al centro dell’antica agorà dove, nello stesso edificio, convivono la
religione cattolica e la religione greco-ortodossa: una splendida lezione di integrazione tra le religioni.

Isola di Paros, Naoussa.
Tra i vicoli di Naoussa.
Paros, Paroikia: Chiesa di Agios Konstantinos.
Paros, Basilica della Madonna di Ekatontapilani.
Paros, Paroikia: il castello Franco.

Incastrare l’escursione a Delos con gli orari dei traghetti da Syros a Mykonos è stata un’impresa, nonostante abbia pernottato una notte anche nell’isola più turistica delle Cicladi. Così sono riuscito a partecipare all’escursione pomeridiana nel sito archeologico più importante delle Cicladi, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1991. Il sito archeologico di Delos è di grandissima estensione con le abitazioni, il Teatro, i templi e purtroppo, l’importantissimo Museo Archeologico, era chiuso per ristrutturazione.

Delos, sito archeologico.

La città di Mykonos, troppo affollata di turisti, mi è piaciuta per lo shopping (i negozi sono fantastici con molto artigianato locale); ti rimane nel cuore la piccola Venezia e il panorama con i famosi mulini a vento.
La splendida chiesa di Panagia Paraportiani (la cui traduzione è Maria Vergine) è formata da cinque chiese preesistenti costruite tra il XIV e il XVII secolo.

Mykonos, chiesa di Panagia Paraportiani.
Mykonos, la piccola Venezia.
Syros, spiaggia di Grammata.

Per noi nati nel sud Italia, la Magna Grecia mi sono sentito subito a casa accolto dalla gentilezza dei greci, dalla gustosissima cucina, dalla danza tradizionale che tutti sanno ballare e che adorano, il sirtaki. Un paese speciale che porterò sempre nel cuore e che ho vissuto e assaporato in maniera lenta.

Saluti, Francesco Diliddo.

I mulini a vento di Mykonos.
Paros, Paroikia: Basilica della Madonna di Ekatontapilani.
Paroikia (isola di Paros), la Chiesa che ospita entrambe le religioni: cattolica e greco-ortodossa.