Il viaggio romantico per eccellenza che tutti sognano: Parigi la capitale francese, la città della moda e dell’eleganza ma soprattutto dell’arte. Ci sono stato due volte: nel marzo 2011 e nel mese di febbraio 2016. Consiglio vivamente un volo sull’aeroporto di Orly o Charles De Gaulle anche spendendo qualcosa in più, il volo su Parigi Beauvais (delle compagnie low cost) è davvero scomodo e ruba tempo prezioso al viaggio. Come sistemazione ho scelto il mio quartiere preferito, Montmartre, dove la sera ci sono tanti locali per mangiare e trascorrere il dopo cena.

Il Museo D'Orsay, 2011.
Il Museo D’Orsay, 2011.

Il mio racconto di questo viaggio sarà cronologico e ci sono talmente tante attrattive da vedere, monumenti e musei da visitare che sarebbe bello poterla visitare più volte. Purtroppo bisogna fare una selezione dei luoghi da vedere, in base ai propri gusti personali, e naturalmente ho preferito i musei (essendo uno storico dell’arte), cominciando dal mio preferito il Museo D’Orsay. Famoso per i numerosi capolavori dell’impressionismo esposti al suo interno, è situato in una ex-stazione ferroviaria, la Gare d’Orsay, costruita in stile eclettico alla fine dell’Ottocento. Vedere dal vivo opere d’arte studiate per anni all’università è sempre una grande emozione!

Area monumentale del Trocadéro, con la Fontana di Varsavia. Scatto dalla Torre Eiffel del 2011.
Area monumentale del Trocadéro, con la Fontana di Varsavia. Scatto dalla Torre Eiffel del 2011.

Il giorno dopo tappa al simbolo di Parigi, la Torre Eiffel e naturalmente ci sono salito per vedere il panorama della città e l’incredibile area monumentale del Trocadéro, con la famosa Fontana di Varsavia. La torre parigina trasmette meglio il suo fascino dopo il tramonto, illuminata a festa.

Museo del Louvre.
Museo del Louvre.

Finalmente la visita tanto attesa al Museo del Louvre, il museo più famoso al mondo (la “Gioconda” di Leonardo mi ha deluso per le piccole dimensioni del quadro) talmente ricco di opere d’arte che ci vorrebbero tre giorni per visitarlo. Ci ho trascorso un’intera giornata prediligendo la sezione d’arte classica greca e romana e poi la Scuola italiana, davvero indimenticabile.

Arc de Triomphe du Carrousel.
Arc de Triomphe du Carrousel.

Congiunge il cortile del Louvre ai giardini delle Tuileries l’Arc de Triomphe du Carrousel: un arco trionfale di Parigi costruito agli inizi dell’800 in stile neoclassico. Le piazze parigine sono meravigliose infatti ho visitato Place de la Concorde con l’obelisco e le sua fontana, Place Vendôme che fu fatta costruire da Luigi XIV (nel 1686) per accogliervi la Biblioteca Reale.

Place de la Concorde.
Place de la Concorde.
Place Vendôme.
Place Vendôme.

Poi ho visitato la principale chiesa cattolica della città, devastata dal terribile incendio dello scorso anno: la cattedrale di Notre-Dame. Il viale dei Champs-Élysées (perfetto per lo shopping) termina con la Place Charles de Gaulle, al cui centro spicca il famoso Arco di Trionfo, che fu voluto da Napoleone Bonaparte per celebrare la vittoria nella battaglia di Austerlitz.

Nel mio tour parigino non poteva mancare l‘Opéra national de Paris, il teatro principale della città con la sua grandiosa architettura.

La Défense.
La Défense.

Il mio viaggio del 2011 termina con la visita a La Défense, un distretto ultramoderno ad ovest di Parigi, composto da grattacieli di uffici, condomini e centri commerciali, costruito a partire dagli anni ’80 del secolo scorso. Il centro di questo distretto è il Grande Arche de la Fraternité: un ipercubo quasi perfetto, svuotato al centro, alto di 110 metri allineato con l’Arco del Trionfo.

Grande Arche de la Fraternité.
Grande Arche de la Fraternité.

Nel secondo viaggio del 2016 ho prenotato una sistemazione nel caratteristico quartiere di Montmartre. È una collina nella zona nord di Parigi (il punto più alto della città) molto nota per la Basilica del Sacro Cuore, e per essere stato il centro della vita dei bohémien durante la Belle Époque.

Basilica del Sacro Cuore.
Basilica del Sacro Cuore.

Ho fotografato quello che rimane del Moulin de la Galette, un locale famosissimo nel XIX secolo (su di una collina, con ristorante, bar, sala e spazio all’aperto per il ballo) che comprendeva al suo interno due vecchi mulini a vento. Il luogo divenne famoso perché assiduamente frequentato e riprodotto da molti grandi pittori come Van Gogh e Renoir.
Come sede espositiva ho visitato il Musée de l’Orangerie che si trova a Place de la Concorde: è un museo di pittura impressionista allestito nell’antica orangerie del Palazzo delle Tuileries. Durante le mie passeggiate ho potuto visitare lo splendido cortile interno del Petit Palais, un padiglione espositivo oggi divenuto museo, costruito per l’Esposizione universale del 1900 insieme al più famoso Grand Palais.

Il giorno prima della partenza mi sono recato alla famosa Reggia di Versailles (giornata freddissima), la grandiosa residenza reale dei Borbone di Francia, situata nella cittadina di Versailles a circa 20 chilometri da Parigi, una tappa imperdibile per chi visita la capitale francese. Una bella scoperta del mio secondo viaggio èstato il quartiere latino, una zona a cavallo del V arrondissement e VI arrondissement, che va da Saint-Germain-des-Prés ai Giardini del Lussemburgo.

Reggia di Versailles.
Reggia di Versailles.

È un quartiere molto frequentato da studenti e professori proprio perché vi sono concentrati numerosi istituti, università (la famosa Sorbona) e dove ci sono molti locali dove riposarsi la sera dopo le lunghe escursioni. Almeno una volta nella vita si deve andare a Parigi! Buona visione delle fotografie, saluti Francesco Diliddo.

Torre Eiffel.
Torre Eiffel.
Giardini della Reggia di Versailles.
Giardini della Reggia di Versailles.
Castello di Versailles, come lo chiamano i francesi.
Castello di Versailles, come lo chiamano i francesi.
Moulin de la Galette.
Moulin de la Galette.
Quartiere di Montmartre.
Quartiere di Montmartre.
Opéra national de Paris.
Opéra national de Paris.