Un viaggio di gruppo in pullman per il ponte del 2 giugno 2017 (con la mitica compagnia dell’indimenticabile viaggio in Iran), organizzato dalla cara amica Rosanna, agente di viaggio e collega di molti anni fa.

Forte di Bard.
Forte di Bard.

La prima tappa è stato il Forte di Bard, un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo dai Savoia su una fortificazione medievale dell’XI secolo. La posizione del forte è strategica, poiché in questo punto la valle del fiume Dora Baltea si stringe fino a formare una gola che permetteva un agevole controllo del passaggio in entrambe le direttrici da e per la Francia.

Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte è stato totalmente restaurato ed è stato aperto ai visitatori nel gennaio 2006, oggi è sede del Museo delle Alpi e vengono organizzate anche mostre temporanee.

Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso, Aosta.
Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso, Aosta.

Il 3 giugno è stato dedicato alla visita della città di Aosta, attraverso un itinerario tra la città romana e medievale, cominciando dalla Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso, costruita tra l’XI e il XIV secolo in stile romanico-gotico. Appartengono al complesso monumentale anche il Chiostro interno, il Priorato e l’imponente campanile alto 44 metri.

Il Priorato della Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso.
Il Priorato della Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso.

Per gli amanti della natura un bellissimo e maestoso tiglio alto 17 metri si trova davanti la chiesa, con un’età stimata di ben 450 anni!

Il maestoso tiglio di Aosta.
Il maestoso tiglio di Aosta.

La visita guidata torna indietro nel tempo attraverso i monumenti dell’antica città fondata dai romani, col nome di Augusta Praetoria, partendo dall’Arco di Augusto, l’imponente Teatro Romano, simbolo della città e il particolare Criptoportico forense.

Criptoportico forense, Aosta.
Criptoportico forense, Aosta.

Questo monumento è costituito da una galleria a due navate, articolata su tre lati, che abbraccia un ideale rettangolo aperto sul lato sud. La struttura architettonica è sostenuta da una serie di archi che dividono le due navate. La funzione di questa struttura interrata non è stata ancora chiarita completamente: si ipotizza che potesse essere utilizzato come deposito militare. Sicuramente ricopriva un importante ruolo strutturale e serviva a regolarizzare il naturale dislivello del terreno, nell’area del complesso forense.
Nel pomeriggio visita guidata dell’Area Megalitica e Parco Archeologico di Saint Martin de Corléans, la “Stonehenge” d’Italia. Il percorso inizia con una discesa temporale dall’odierno alla preistoria: le passerelle dall’ingresso del museo conducono il visitatore al livello del sito archeologico vero e proprio dove si apre allo sguardo un ambiente grandioso. Il sito, rinvenuto nel 1969, durante i lavori per l’edificazione di alcuni condomini, a circa 6 metri di profondità rispetto all’attuale piano urbano, copre un’area di 10.000 metri quadrati. Gli oltre 6.000 anni di frequentazione dell’area sono testimoniati da arature cultuali, pozzi rituali, allineamenti orientati di pali lignei (dei quali restano soltanto i fori) e di stele antropomorfe, sepolture dolmeniche e a cista. Il grandioso museo, che ho apprezzato molto per il percorso didattico ben strutturato, è stato inaugurato nel 2016.

Ponte acquedotto romano di Pondel.
Ponte acquedotto romano di Pondel.

Dopo un piccolo trasferimento in pullman siamo arrivati a Pondel per visitare il ponte acquedotto romano: una grandiosa opera in muratura e blocchi di pietra alta circa 56 metri e lunga più di 50. I recentissimi lavori di restauro consentono un percorso ad anello con passaggio sul ponte e ritorno con passaggio interno di 50 metri su lastre di vetro, con affaccio proprio sotto il camminamento trasparente di celle cave con funzione strutturale, profonde oltre 3 metri, che permettono di apprezzare la poderosa opera architettonica.

Ponte acquedotto romano di Pondel, interno.
Ponte acquedotto romano di Pondel, interno.

L’ultimo giorno ci è stata la visita al famoso Castello di Fénis costruito nel medioevo è arricchito nel XV secolo da uno splendido ciclo di affreschi. Il cortile, le cui pareti sono interamente affrescate da decorazioni in stile gotico internazionale, è circondato su tre lati da una doppia balconata in legno in corrispondenza dei due piani superiori.

Lungo le pareti della balconata si snoda una serie di saggi, uno diverso dall’altro, che reggono pergamene riportanti proverbi e massime morali scritte in francese antico.
Durante questi tre giorni abbiamo potuto degustare le tipiche pietanze regionali: in un agriturismo ho potuto assaggiare la buonissima fonduta (cotta sulla stufa a legna tradizionale) e le famose tegole valdostane (biscotti). Buonissimi i formaggi assaggiati presso un allevatore, che produce direttamente la fontina e altre specialità casearie.
Per me che amo il mare, il paesaggio valdostano è stata una piacevole scoperta. Buona serata, Francesco Diliddo

Aosta.
Aosta.
Cortile del castello di Fénis.
Cortile del castello di Fénis.
Arco di Augusto, Aosta.
Arco di Augusto, Aosta.
Il Chiostro della Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso, Aosta.
Il Chiostro della Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso, Aosta.
Affreschi nel cortile del Castello di Fénis.
Affreschi nel cortile del Castello di Fénis.