Sisaketh Monumental Museum, Vientiane, Laos.

Il viaggio più desiderato di tutti, dopo essere stato rimandato ben due volte, durante la pandemia nel 2020 e 2021 e anche questa volta la partenza è stata un’avventura con problemi col passaporto che ho risolto last minute (grazie all’aiuto di amiche ex agenti di viaggio), poche ore prima della partenza! Il Laos e la Cambogia sono due tappe imperdibili per chi ama il sud-est asiatico e consiglio una permanenza di 3/4 giorni in Laos e 5/6 giorni in Cambodia. Prima di partire per questo viaggio, totalmente organizzato da me, non ho trovato molte informazioni tecniche sugli spostamenti e quindi mi sono arrangiato in loco e credo che questa “on the road” sia la modalità migliore per viaggiare senza troppe tappe forzate! Un’informazione che non si trova nei blog è la facilità di spostamento in treno e autobus tra Thailandia, Laos e Cambodia risparmiando costosi voli aerei, con la possibilità di viaggiare di notte in pullman con letti comodissimi, tra una tappa e l’altra risparmiando anche il pernotto in hotel! Quindi per i viaggiatori avventurosi si prestano benissimo queste destinazioni.
Vi assicuro che è stato difficile selezionare solo 25 scatti di questo viaggio incredibile e vi descriverò tutte le tappe con i siti archeologici e gli infiniti templi buddisti.
Il Laos è un paese davvero tranquillo, adatto per il viaggiatore lento e sicuramente ancora non preso d’assalto dal turismo di massa, davvero economico, la cui prima tappa è stata la capitale Ventiane e da qui ho scelto di fare un’escursione in treno a Luang Prabang (in giornata davvero faticosa). L’ideale sarebbe due notti a Ventiane e due pernottamenti nell’antica capitale Luang Prabang, calcolando che ci sono solo due ore di treno (nuovo e comodissimo) tra una città e l’altra.
I quattro monumenti imperdibili della capitale del Laos, a Vientiane sono il Sisaketh Monumental Museum, il Tempio Ho Phrakeo, il Patuxay o Monumento della Vittoria un arco di trionfo in stile ecclettico Khmer costruito il secolo scorso e dedicato a coloro che combatterono nella lotta per l’indipendenza dalla Francia.
Il simbolo della nazione Laos è il Pha That Luang (traduzione “grande stupa”) un edificio religioso del Buddhismo Theravada, costruito nel XVI secolo ed era originariamente ricoperto di lamine d’oro. Lo stupa ha la funzione di reliquiario, in quanto secondo le credenze popolari, in un monumento precedente del III secolo era custodita la reliquia dello sterno di Buddha.
Il 14 agosto sveglia all’alba per il viaggio in treno da Vientiane a Luang Prabang, l’antica capitale del paese e la prima tappa sono state le incantevoli cascate Kuang Si nel bel mezzo della foresta pluviale con un’incredibile biodiversità di piante, uccelli e farfalle ovunque.
Nel pomeriggio ho visitato il Palazzo Reale col tempio Haw Pha Bang, il Museo nazionale di Luang Prabang e salendo in cima allo stupa sul Mounte Phousi, dopo 328 gradini con un caldo umido incredibile, vi assicuro che la vista del fiume Mekong e della città dalla cima della collina è superba! Tutta la collina è piena di templi con statue del Buddha venerate dai credenti.
La cucina Khmer del luogo è molto vicina a quella vietnamita e per questo l’ho davvero adorata!
Nel prossimo articolo vi racconto il continuo del viaggio in Cambodia. Francesco Diliddo

Sisaketh Monumental Museum, Vientiane.
Il Tempio Ho Phrakeo, Vientiane, Laos.
Il Patuxay o Monumento della Vittoria, Vientiane, Laos.
Nel tempio buddista di Vientiane, Laos.
Il simbolo della nazione Laos è il Pha That Luang a Vientiane, la capitale.
Le cascate Kuang Si nei pressi di Luang Prabang, Laos.
Il tempio Haw Pha Bang nei pressi del Palazzo Reale di Luang Prabang, Laos.
Il fiume Mekong in Laos.
La vista di Luang Prabang con fiume Mekong, dalla cima del Mounte Phousi, dopo 328 gradini!